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Istituite 5 borse di studio in onore di Bernardi

22.02.2019

Il 21 febbraio scorso, nell’aula magna dell’Istituto Bernardi di Padova, di fronte alla platea degli studenti, al Prefetto e alle autorità cittadine, Nicola Borotto, vice presidente dell’Automobile Club Padova ha annunciato l’istituzione di un Fondo speciale, in memoria dell’ingegnere che realizzò il sogno della modernità.

"Oggi annunciamo l’istituzione di un Fondo per 5 borse di studio, che saranno assegnate esattamente fra un anno, alla chiusura delle celebrazioni per il centenario della scomparsa di Enrico Bernardi, avvenuta il 21 febbraio 1919. Bernardi, la cui vicenda umana attraversa la storia del Paese e, in particolare, della nostra città, fu soprattutto una mente geniale.

Progettò e costruì la prima auto con motore a scoppio in Italia, costituì il secondo club motoristico più antico al mondo, l’Automobile Club Padova, che oggi orgogliosamente rappresento, fondò e diresse l’Istituto di macchine dalla nostra Università, gettando le basi per la nascita della Facoltà di Ingegneria - spiega Nicola Borotto, vice presidente dell’Automobile Club Padova - A beneficiare di queste borse di studio saranno 5 fra i più meritevoli studenti dell’Istituto padovano intitolato allo stesso Bernardi, selezionati da una commissione esaminatrice interna, composta da professori.

I fondi raccolti durante l’anno, grazie al contributo dell’Automobile Club d’Italia, dell’Automobile Club Padova, del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio, della Fondazione Cariparo e di sponsor privati, consentiranno ad almeno 5 ragazzi e ragazze di svolgere attività professionali presso aziende del settore tecnico-meccanico e, quindi, di accumulare crediti formativi, spendibili nel proseguimento dell’iter formativo universitario - prosegue Borotto - Ringrazio l’Istituto Bernardi e le Istituzioni cittadine che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.

Un’iniziativa che ci consente di ricordare un protagonista, troppo spesso dimenticato, del nostro glorioso passato, e di contribuire a costruire un futuro di sviluppo e benessere, in armonia con il territorio che ci circonda. Il nostro sogno, condiviso da tanti rappresentanti di associazioni professionali, enti pubblici e privati, è che Padova torni ad essere la capitale dell’auto e il centro del dibattito sulle diverse forme di mobilità. E che qui si progettino soluzioni innovative, capaci di rendere i veicoli sempre più intelligenti, sempre più sicuri e sempre più amici dell’ambiente".