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203 navi inquinano più di tutte le auto in Europa

11.06.2019

Il rapporto di Transport&Environment, associazione di ONG che promuove il trasporto sostenibile a livello europeo, fa tremare le certezze di molti ambientalisti. Nel mirino, per una volta, non ci sono più le automobili. Ma le grandi imbarcazioni.

Secondo l’associazione, infatti, da sole, le 203 navi da crociera che hanno solcato le acque del Mediterraneo nel 2017, avrebbero prodotto 155 mila tonnellate di ossidi di azoto, 10 mila tonnellate di polveri sottili, 10 tonnellate di CO2 e 62 mila tonnellate di ossidi di zolfo, più di 20 volte di tutte le auto che circolano in Europa.

Non a caso le città più inquinate d’Italia, sempre secondo il rapporto, risulterebbero essere quelle portuali: Venezia, Civitavecchia, Napoli, Genova e La Spezia. Dove le grandi navi transito e soprattutto sostano, mantenendo i motori sempre accesi per poter garantire il funzionamento dei vari servizi di bordo.

"L’Automobile Club promuove una mobilità sicura e amica dell’ambiente. La nostra attenzione verso i temi dell’ecosostenibilità è nota - spiega Luigino Baldan, presidente AC Padova - ma non ideologica. Questo rapporto fa riflettere e contribuisce a dimostrare che non è attraverso le contrapposizioni o le crociate contro gli automobilisti e gli autotrasportatori che si può lavorare efficacemente per vivere, tutti insieme, in un mondo più pulito".

"Pensiamo alla grande rivoluzione in atto nel mercato dell’auto elettrica - prosegue - La sfida lanciata da ricercatori e produttori è interessante, specialmente se mira alla realizzazione di mezzi a basso impatto ambientale. Tuttavia alcuni aspetti del percorso di progressiva sostituzione dei veicoli alimentati a benzina e diesel non sono ancora chiari. Come sarà prodotta l’energia necessaria a mettere in moto le nuove macchine elettriche? E dove saranno smaltite le batterie esauste?"

"Queste domande, al netto della propaganda, attendono risposte - conclude Baldan - Nel frattempo rimane la necessità di incentivare, specie nei centri urbani, forme di mobilità il più possibile pulita e alternativa all’auto privata. Usando buonsenso, offrendo opportunità e non imponendo semplici divieti. Perché l’auto inquina, ma i livelli di inquinamento raggiunti oggi non sono colpa delle sole automobili".