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Boom auto elettriche: ma sono davvero "ecologiche"?

09.07.2019

"Il futuro delle auto sarà sempre più ecologico. Se immaginiamo come sarà Padova nel 2050, potremmo pensare ad una città in cui si muovono solamente auto che non inquinano. O almeno non dove stanno circolando". Luigino Baldan, presidente dell’Automobile Club, ha commentato su il Gazzettino i dati ACI relativi alle immatricolazioni di auto elettriche e ibride in provincia di Padova. Dati che segnalano un trend in forte crescita, ma non senza criticità.

"Stiamo andando in quella direzione, è innegabile ammetterlo. Ma serve attenzione. Le auto elettriche non sono ad impatto zero" chiarisce Baldan, individuando due fattori di rischio: "Uno riguarda la modalità con cui sarà prodotta l’energia elettrica per alimentarle. Se, per esempio, verranno utilizzati combustibili fossili, l’inquinamento non verrà ridotto, ma solo spostato. E delle batterie esauste - prosegue Baldan - cosa ne faremo? Come le smaltiremo? Un’auto deve essere ecologica sempre, non solo per un periodo della sua "esistenza": a partire dai materiali che si usano quando viene costruita, fino a quando viene dismessa". Per questo non penso che andremo verso un mondo fatto solo di motori elettrici. Prevedo che in futuro il motore più diffuso avrà sia componenti termiche che componenti elettriche".

Pur fiducioso, Baldan è sulle stesse posizioni del presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che in una recente intervista al quotidiano Libero, aveva ridimensionato gli entusiasmi: "L’elettrica è comodissima, è il futuro, e non voglio essere frainteso, però in questo momento sta ammazzando il mercato dell’auto, specie del diesel. E questo significa centinaia di migliaia di posti a rischio, senza peraltro avere nessun vantaggio in cambio, visto che siamo indietro come infrastrutture, costi, tecnologia".

Nonostante i prezzi piuttosto alti, che tagliano fuori una larga fetta di consumatori, i dati ACI segnalano, per i primi cinque mesi del 2019, nella sola provincia di Padova il maggior numero di prime immatricolazioni "green" del Veneto: 1.066. Con, a seguire, Vicenza (1.064), Verona (959), Treviso (894) e Venezia (613). Analizzando la serie temporale, il primato si giustifica con il raddoppio delle auto ibride e delle elettriche nella nostra provincia, fra il 2016 e il 2018: da 2.501 a 5.611 e da 79 a 180. Il tutto senza impedire che aumentino anche le immatricolazioni dei "vecchi" veicoli alimentanti a diesel.

"Queste macchine hanno minori consumi e generano meno emissioni inquinanti, per questo non si può che essere favorevoli. Ma le auto elettriche costano mediamente il 50% in più e hanno un’autonomia ridotta. Per far sì che un giorno circolino solo loro dovrebbe esserci una vera rivoluzione tecnologica e un netto abbassamento dei costi" conclude Baldan.