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Nuovo codice: casco in bici fino a 12 anni

10.07.2019

"Automobile Club è a fianco di tutti gli utenti della strada. Specie dei cosiddetti utenti deboli, come pedoni e ciclisti. Ogni iniziativa che va verso una maggiore sicurezza e consapevolezza del rischio è benvenuta". Così Luigino Baldan, presidente dell’Automobile Club di Padova, commenta una della novità contenute nel disegno di legge di modifica del Codice della Strada, all’esame delle Camera: l’obbligo per minori di 12 anni di indossare il casco.

"Bene l’obbligo del casco, ma non basta. Servono educazione, sin dalle scuole primarie, e soprattutto manutenzione costante delle bicicletta. I fanali devono funzionare, i freni anche e - prosegue Baldan - anche a livello di pneumatici, si può fare qualche sforzo in più. Molti incidenti accadono mentre il ciclista sta attraversando la strada. In quella fase, per l’automobilista può risultare difficile, specie di notte, individuare il pericolo".

"In Olanda il problema è stato risolto procedendo all’installazione di bande catarifrangenti sul bordo dei pneumatici, che consentono a chi sopraggiunge in auto di identificare eventuali persone che attraversano" spiega Baldan: "In Italia possiamo copiare chi finora ha fatto meglio di noi".

Fra gli altri provvedimenti in esame, ci sono l’istituzione di zone a traffico limitato o aree pedonali davanti le scuole, il raddoppio delle sanzioni per chi occupa un parcheggio dei disabili senza averne facoltà e l’inasprimento delle multe per chi non rispetta i segnali di stop ai passaggi a livello.

"ACI, attraverso la Campagna #rispettiamoci - siamo tutti sulla stessa strada, ha stilato un decalogo per la sicurezza di ciclisti e automobilisti. Poche semplici regole che possono fare la differenza, cioè salvare vite" conclude Baldan. Gli automobilisti sono chiamati a rispettare i ciclisti, utenti della strada vulnerabili, mantenere una distanza adeguata dai ciclisti, soprattutto in sorpassoNon superare una bicicletta per poi svoltare a destra, prestare attenzione agli specchietti laterali, prima di aprire lo sportello, guardare chi sopraggiunge.

Da parte loro, i ciclisti devono controllare lo stato e l’efficienza della bici, rendersi sempre visibili, soprattutto di notte, rispettare le regole della strada, procedendo in fila e magari nelle corsie riservate, non usare auricolari o cellulari in sella, indossare il casco e vestirsi in modo adeguato.