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Incidenti stradali: Giugno e Luglio i mesi peggiori

16.07.2019

"Siamo addolorati per le notizie che giungono dalle strade della nostra Regione e, in generale, di tutto il Paese. Durante la settimana appena trascorsa si è verificato un numero impressionante di incidenti mortali. Pensiamo ai casi più eclatanti, che hanno attirato l’attenzione della stampa nazionale, come quelli di Vittoria e Jesolo, a quelli più recenti, di Borgoricco e Codevigo"

A parlare è Luigino Baldan, presidente di Automobile Club Padova e del Comitato Regionale AA.CC. del Veneto, che spiega: "Il fenomeno, purtroppo, è noto: d’estate, soprattutto nei mesi di giugno e luglio, spesso si verificano più sinistri. E crescono i morti. I dati Aci - Istat più aggiornati, relativi all’anno 2017, lo evidenziano ancora una volta: dei 2898 incidenti occorsi in Provincia, 587 sono dei primi mesi estivi (307 a giugno, 280 a luglio)".

In effetti, le cronache relative allo stesso periodo dell’anno 2018 e, ancor più, a questi giorni, confermano una tendenza che ancora non trova spiegazioni scientifiche. "E’ certo che d’estate ci sono più giovani alla giuda e, spesso, gli automobilisti compiono percorsi con cui hanno meno familiarità o in orari insoliti - prosegue Baldan -. Gli incidenti non succedono mai a caso. Una causa, almeno una, c’è sempre".

In attesa dei riscontri definitivi sugli episodi di questi giorni, è doveroso richiamare gli utenti della strada ad una maggiore attenzione. "Troppo spesso, insieme all’eccesso di velocità e ad altri fattori, la guida distratta è concausa della maggior parte dei sinistri - insiste Baldan -. C’è una regola di buonsenso che può salvare tante vite: accendere il cervello prima di accendere il motore. Ribadire questo invito è doveroso. I mezzi di comunicazione e, in particolare, la stampa, hanno una grande opportunità: quella di collaborare con le Istituzioni ad informare gli automobilisti, specie i più giovani, sui pericoli che possono correre lungo le nostre strade".

"Nella provincia di Padova il 70% circa degli incidenti continua a verificarsi per la scarsa attenzione del conducente. Fra le cause importanti ci sono anche la vetustà del parco auto circolante nel nostro Paese (in Veneto sono quasi 3 milioni i veicoli circolanti di fascia euro0 – euro4) e la scarsa manutenzione delle strade - conclude BAldan - L’analisi dei dati provinciali conferma, peraltro, che la gran parte dei decessi si verifica sempre lungo le stesse direttrici: la SS011 Padana Superiore, la SS 516 Piovese, la SS 016 Adriatica, la SS 047 della Valsugana, la SS010 Padana Inferiore".